Quali sono i benefici sui bambini della lettura della “storia della sera”?

La storia della sera non è solo una dolce abitudine, ma un vero e proprio strumento che può migliorare le competenze sociali di un bambino in appena due settimane. Potrebbe sembrare sorprendente, ma la scienza conferma che questo rito serale ha il potere di costruire attivamente i circuiti neuronali legati all’empatia e alla creatività. Ma come può un semplice racconto letto prima di dormire innescare cambiamenti così profondi nel cervello di un bambino? La risposta si nasconde nel modo in cui le parole e le emozioni si intrecciano in quel momento di intimità.

Più che una coccola: un laboratorio per l’empatia

Chiara Rossi, 35 anni, impiegata di Milano, racconta: “Mio figlio era molto timido. Da quando abbiamo iniziato con la storia della sera, ho notato che fa più domande sugli altri, si chiede perché i personaggi si comportano in un certo modo. È come se avesse aperto una nuova finestra sul mondo delle emozioni”. Questa esperienza personale trova un’eco potente nella ricerca scientifica. Un affascinante studio ha svelato come il racconto della buonanotte agisca da palestra per l’intelligenza emotiva.

L’esperimento che ha cambiato tutto

La professoressa Erin Clabough, psicologa, ha condotto uno studio su 38 famiglie con bambini tra i 6 e gli 8 anni. Per due settimane, i genitori hanno letto ai figli libri illustrati selezionati appositamente perché contenevano una qualche forma di conflitto sociale. Le famiglie sono state divise in due gruppi: il primo leggeva la storia senza interruzioni, mentre il secondo faceva una pausa nei momenti cruciali del conflitto.

In questa pausa, i genitori ponevano due semplici domande: “Secondo te, come si sente il personaggio in questo momento?” e “Tu cosa faresti al suo posto?”. Se il bambino non rispondeva, attendevano in silenzio per trenta secondi prima di continuare. Questo piccolo intervento si è rivelato un catalizzatore potentissimo. La storia della sera si trasformava così da ascolto passivo a dialogo attivo.

Risultati sorprendenti in soli 14 giorni

Dopo sole due settimane di questo rituale serale, i bambini di entrambi i gruppi mostravano una maggiore capacità di comprendere il punto di vista degli altri. L’empatia, che non è una dote innata ma una competenza che si coltiva, era visibilmente cresciuta. La storia della sera aveva funzionato come un simulatore di vita sociale, permettendo ai piccoli di esplorare emozioni e dilemmi in un ambiente sicuro e protetto, tra le braccia di un genitore.

Scatenare la creatività, una pagina alla volta

Ma i benefici di questo passaporto per il mondo dei sogni non si fermano all’empatia. Lo stesso studio ha rivelato un impatto significativo anche sulla creatività. Tutti i bambini hanno mostrato progressi nel pensiero creativo, ma c’era una differenza sostanziale. Quelli del gruppo che faceva le pause e rispondeva alle domande hanno prodotto un numero totale di idee creative nettamente superiore.

Perché una pausa fa la differenza

La pausa strategica durante la narrazione serale costringe il cervello del bambino a uscire dai binari della trama. Lo spinge a immaginare scenari alternativi, a formulare ipotesi, a inventare soluzioni. Quella semplice domanda, “Tu cosa faresti?”, apre le porte del pensiero divergente, la base della creatività e del problem solving. La storia della sera diventa un’iniezione di fantasia quotidiana.

Questo esercizio mentale, ripetuto sera dopo sera, costruisce nuove connessioni neurali. Il bambino impara che per ogni problema esistono molteplici soluzioni e che la sua immaginazione è uno strumento potente per esplorarle. Quel viaggio tra le pagine si trasforma in una vera e propria ginnastica per la mente, con benefici che si estenderanno ben oltre l’infanzia, fino alla vita adulta.

Le fondamenta del linguaggio e della lettura futura

Oltre ai benefici socio-emotivi, il racconto prima di dormire è un pilastro per lo sviluppo cognitivo. Uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista *Early Childhood Education* ha confermato ciò che molti genitori e pedagogisti sanno da tempo: i bambini a cui viene letta regolarmente una storia della sera sviluppano un vocabolario più ricco e migliori competenze linguistiche.

Imparare senza sforzo

Durante la lettura, il bambino associa la parola scritta che vede sulla pagina al suono della voce del genitore. Questo processo, apparentemente semplice, è fondamentale per prepararlo all’apprendimento della lettura alla scuola primaria. Memorizza nuove parole, assimila strutture sintattiche complesse e si abitua al ritmo e alla melodia della lingua in modo naturale e piacevole. La storia della sera è la migliore preparazione all’avventura scolastica.

In Italia, iniziative come il programma “Nati per Leggere”, promosso da pediatri e bibliotecari, sottolineano da anni l’importanza della lettura fin dai primissimi mesi di vita. Questo momento magico non è un lusso, ma un diritto del bambino e un investimento insostituibile per il suo futuro. Quel libro illustrato è un seme che germoglierà per tutta la vita.

Un ponte di parole per rafforzare il legame

Forse il beneficio più immediato e toccante della storia della sera è il suo potere di rafforzare la relazione tra genitore e figlio. In un mondo frenetico, dominato da schermi e impegni, questo appuntamento serale con la fantasia crea una bolla di calma e connessione. È un momento di attenzione esclusiva, in cui il mondo esterno svanisce.

La vicinanza fisica, il tono di voce pacato, la condivisione di un’avventura narrata creano un’intimità profonda. Questo rituale della buonanotte diventa uno spazio sicuro in cui il bambino può rilassarsi, sentirsi protetto e, spesso, aprirsi per raccontare le piccole gioie o le preoccupazioni della sua giornata. È un ponte di parole costruito sull’affetto.

Tipologie di storie e i loro superpoteri
Tipo di Storia Beneficio Principale Perché funziona
Fiabe classiche (con lupo, strega, ecc.) Gestione delle paure Permette di affrontare le paure in un contesto sicuro e con un lieto fine.
Storie con conflitto sociale Sviluppo dell’empatia Insegna a mettersi nei panni degli altri e a capire le dinamiche relazionali.
Libri senza testo (Silent books) Stimolo alla creatività e al linguaggio Il bambino deve creare la narrazione, descrivere le immagini e usare la fantasia.
Racconti umoristici e divertenti Rilascio delle tensioni La risata condivisa è un potente strumento per allentare lo stress e rafforzare il legame.

In definitiva, la storia della sera è molto più di un semplice elenco di benefici. È un atto d’amore con straordinarie ripercussioni. Non serve essere lettori perfetti o avere una dizione impeccabile. Ciò che conta è la presenza, la condivisione e la volontà di regalare al proprio figlio un’ultima avventura prima di chiudere gli occhi. È un piccolo investimento di tempo che genera un ritorno incalcolabile in termini di empatia, creatività e amore, un’abitudine che iniziative nazionali come “Il Maggio dei Libri” ci incoraggiano a coltivare, per far crescere lettori e persone migliori.

A che età si può iniziare con la storia della sera?

Si può iniziare prestissimo, anche a pochi mesi di vita. I neonati sono affascinati dal suono ritmico della voce del genitore, che li calma e li rassicura. In questa fase, si possono usare libri di stoffa o cartonati con grandi immagini colorate, concentrandosi più sul tono della voce e sulle coccole che sulla comprensione della trama. È un modo meraviglioso per introdurre il libro come oggetto positivo e familiare.

E se mio figlio non sta fermo ad ascoltare?

È assolutamente normale, soprattutto per i bambini più piccoli. Non bisogna forzarli a rimanere immobili. L’importante è che si trovino nello stesso ambiente della lettura. Si può provare a coinvolgerli attivamente, chiedendo loro di girare la pagina, di indicare un’immagine o di imitare un verso di un animale. Scegliere storie brevi e molto interattive può aiutare a catturare la loro attenzione. La costanza è la chiave: col tempo, assoceranno quel momento alla calma prima della nanna.

Devo leggere sempre libri nuovi o posso ripetere le stesse storie?

Ripetere le storie preferite è estremamente benefico. La ripetizione offre al bambino un senso di sicurezza e prevedibilità che adora. Riascoltare una storia conosciuta gli permette di coglierne ogni volta nuove sfumature, di anticipare le battute e di sentirsi competente. La familiarità lo aiuta a consolidare il vocabolario e a comprendere meglio la struttura del racconto. L’ideale è alternare i suoi “grandi classici” con qualche novità per stimolare la sua curiosità.

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